Alessandro Bracci

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La mia storia

130520080371ALESSANDRO BRACCI nato a Montevarchi (AR), il 28 settembre 1967, il 20 luglio 2006 alle ore 05 del mattino accusa un bruciore alla gola, dopo circa un’ora viene invaso da un dolore su tutto il corpo prevalentemente al braccio sinistro è assistito dalla fidanzata, che cerca invano di convincerlo ad andare in Pronto Soccorso,  quest’ultima si vede costretta a chiamare  il 118 poiché Alessandro perde conoscenza.

I Sanitari arrivano in breve tempo e lo trovano in fibrillazione ventricolare, tentano di rianimarlo per ben 12 volte. Alle ore 07,30, dopo essere stato intubato viene trasportato nel vicino Ospedale di Vizzolo Predabissi (MI) e ricoverato nel reparto di Rianimazione.

 

I Medici ci diranno che è stato colpito da infarto devastante il quale  ha causato un’arresto cardiaco.

Nel reparto di Rianimazione viene trattenuto per 12 giorni, in questo periodo le sue condizioni sono molto gravi soprattutto nei primi 3 giorni, poi le sue funzioni vitali si sono stabilizzate.

Già dopo 5 giorni respirava da solo, purtroppo persisteva lo stato di coma a causa dell’ipossia subita, dopo essere stato sottoposto a tracheotomia viene trasferito il 2 agosto 2006, all’Ospedale Maugeri di Pavia nell’Unità di Risveglio. Le sue condizioni non migliorano, gli viene causata una emoraggia nel tentativo di riposizionare il sondino naso-gastrico, e applicata la P.E.G.

ALESSANDRO resterà in questo reparto di riabilitazione per 6 mesi durante i quali la situazione si complica: avvengono ripetute infezioni batteriche (urinarie, polmonari, intestinali ecc.) causando febbri molto alte dalle quali non avrà certo benificio. Infatti ha continue scariche diarroiche anche 6-8 al giorno al punto tale che i Medici non sapendo cosa pensare, dopo averlo sottoposto a coloscopia, sostengono che probabilmente è intollerante alla NET, quindi dopo 5 mesi decidono (in quanto visibilmente dimagrito) di somministrargli cibo frullato tramite PEG. In questi 6 mesi viene colpito da una crisi ipotensiva (40 di pressione arteriosa) e viene sottoposto a trattamento intensivo con Dopamina per 40 giorni.

ALLESSANDRO è forte e tiene duro, il 25 gennaio 2007 viene trasferito (in considerazione che sono scaduti i 6 mesi previsti dalla Legge) all’Ospedale della Gruccia di Montevarchi (AR) U.S.L. 8 della Toscana, Comune nel quale abitano i genitori, dove finalmente viene riconosciuta una infezione da Clostridiun difficile. Si riesce così ad alimentarlo senza problemi con la NET, le sue condizioni migliorano tantoché il 28 maggio 2007 viene dimesso.

ALESSANDRO, dopo le dimissioni dall’Ospedale della Gruccia di Montevarchi, viene assistito giorno e notte dai genitori con l’aiuto della fidanzata. Attualmente, nonostante continui a persistere lo stato di coma vigile, riesce ad alimentarsi quasi totalmente con cibi frullati per bocca.

 A causa dell’ipertono: viene trattato con cicli semestrali di botolino al braccio destro e viene sottoposto a fisioterapia  due volte a settimana oltre ad essere seguito, una volta alla settimana,  dal Medico di famiglia.

Dal 22 Novembre 2008  ALESSANDRO, sta effettuando una terapia con il “SEQEX”.

Attualmente sta seguendo la seguente terapia:

-          LIORESAL 25mg. 1 CP X 3;

-          TOLEP 300 mg. 1 CP. X3;

-          LUCEN 20 mg. 1 C.;

-          DANTRIUM 1 CP. X 3;

-          FERROGRAD 1 CP.;

-          ASA 100 mg.1 CP.;

-          CLEXANE 4000 1 fl sc.

Levane 30 novembre 2008

 

Dopo due mesi di terapia “SEQEX” sono state notate alcune novità:

1)      Piange, mentre ascolta musica e mentre sono stati tagliati i capelli;

2)      Quando mangia non ingoia subito ma tende a masticare;

3)      La pelle sembra più idratata.

Chissà se questi novità dipendono dalla terapia???

Levane 22 gennaio 2009

Dalla metà del mese di febbraio, ad Alessandro è stata tolta l’alimentazione tramite la PEG, ora avviene totalmente per bocca.

 Levane 20 febbraio 2009 010720080062